lunedì 4 marzo 2013

Immagini


                                        Vari Formati Immagini

Cominciamo a prendere confidenza con i principali tipi di formato con i quali i sistemi informatici possono memorizzare e gestire una foto. Sono diversi ed ognuno ha delle applicazioni specifiche.
Che cosa sono i formati file? Sono i modi diversi di strutturare e memorizzare le singole mattonelle (i pixel) che compongono l’immagine.
Esaminiamo i più comuni.

                                                            Tiff (*.TIF)

E’ uno dei migliori formati per salvare un’immagine. Si pronuncia “tif” ed è l’abbreviazione di Tagged Image File Format. E’ un formato universalmente accettato ed è riconosciuto da qualsiasi piattaforma o applicativo. E’ eccezionale per le immagini da stampare. Salvando le nostre immagini in questo formato le mettiamo al sicuro per gli anni a venire.
Il formato TIFF ha un solo unico difetto: i file sono sempre abbastanza grandi (come dimensioni in bytes) e quindi non sono indicati per la pubblicazione sul web o per archiviare grandi quantità di immagini su supporti poco capienti. Ottimo per i nostri archivi di qualità.

                                      
                                     JPEG (*.JPG, *.JPE)

E’ il formato “salvaspazio”. Si pronuncia “gei-peg” ed è l’abbreviazione di Join Photographic Experts Group. Un immagine salvata in questo formato occupa molto meno spazio di una salvata in TIF.
La cosa che è bene sapere quando si decide di salvare in questo utilissimo formato è che i file occupano meno spazio perché vengono compressi e la compressione JPEG è con perdita di dati.
Una buona notizia è che dei dati persi molto spesso non ne sentirete assolutamente la mancanza.
Il problema è più evidente nei salvataggi multipli e con le compressioni maggiori (un immagine aperta e salvata più volte); ad ogni salvataggio infatti l’algoritmo ricomprime i dati già compressi sacrificando ogni volta alcune informazioni e quindi, perdi oggi, perdi domani, le differenze si cominciano a vedere. Durante il salvataggio il sistema ci chiederà con quale tipo di Qualità vogliamo salvare il nostro file: la scelta è tra Bassa, Media, Alta, Massima e, per i più precisini, esistono anche tutte le scalature intermedie.
A qualità Bassa corrisponde la Massima compressione, quindi file con dimensioni più piccole; viceversa a qualità Massima corrisponde la Minima Compressione e di conseguenza un file più grande ma che mantiene il maggior numero di informazioni.

                          GIF (*.GIF)

Il formato GIF (Graphics Interchange Format) è comunemente usato per visualizzare, sul Web e su altri servizi online, grafica e immagini in scala di colore in documenti HTML (HyperText Markup Language). GIF è un formato compresso con la tecnica LZW che riduce al minimo la dimensione del file e il tempo di trasferimento. Inoltre, mantiene la trasparenza delle immagini in scala di colore, ma non supporta i canali alfa. 
Se non siamo costruttori di siti web probabilmente non avremo mai bisogno di questo tipo di formato.

                                      PNG (*.PNG)

Ideato come alternativa al GIF non soggetta a licenza, il formato PNG (Portable Network Graphics) viene usato per comprimere le immagini senza perdita di dati e per visualizzarle sul Web. A differenza del formato GIF, PNG supporta immagini a 24 bit e produce una trasparenza dello sfondo senza bordi scalettati; tuttavia, non è supportato da alcuni browser Web. Questo formato supporta le immagini RGB, in scala colore, in scala di grigio e bitmap senza canali alfa. Il formato PNG mantiene la trasparenza nelle immagini in scala di grigio e RGB.

                                     
                                       BMP (*.BMP, *.RLE)


Acronimo di Bit Map che stà a significare che ogni singola tessera dell’immagine viene catalogata (mappata) per luminosità colore e posizione. E’ un formato senza perdita di dati (molto simile al TIFF) e le immagini sono sempre di grandi dimensioni (come spazio occupato) rispetto al JPG.
BMP è il formato nativo di windows (quello degli sfondi) e proprio per questo motivo non è supportato da alcune piattaforme. Il formato BMP supporta i metodi di colore RGB, Scala colore, Scala di grigio e Bitmap, ed è molto utilizzato dai creatori di videogiochi o di grafica per computer.

                                              PSD (*.PSD)

Formato di Adobe Photoshop, unico formato che consente di salvare le immagini lasciando i vari livelli separati e sui quali si sta lavorando. Il formato è supportato da pochissimi altri software. Per esportare immagini occorre scegliere un altro dei seguenti formati.

                                                 
                                                  RAW (*.Raw)


Il formato raw (che in inglese vuol dire grezzo) è arrivato con l’avvento delle moderne fotocamere reflex digitali. Questo tipo di file è composto essenzialmente da una serie di immagini in bianco e nero memorizzate per ciascun canale di colore dove ciascun pixel viene memorizzato e descritto esattamente come rilevato dal sensore, senza nessun tipo di interpolazione o elaborazione. Ogni fotocamera, in base alla disposizione dei pixel del sensore ha un tipo diverso di codifica del file raw.  Vedremo meglio questo tipo di file in un'altra sede.





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